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Nato a Triggiano nel 1996, Francesco Mastrolonardo (NC, 1326) esprime presto la sua voglia di giocare a scacchi. Nonostante coltivi altre passioni (è boyscout), dedica tutto il tempo che può al nobil gioco. E i risultati cominciano a vedersi.
La nostra attenzione, naturalmente, è tutta per questa ultima, positiva partecipazione al Campionato Italiano Under 12 a Merano (BZ). Il risultato tecnico è stato il seguente: partendo in ordine di Elo come 189° su 191 partecipanti, ha raggiunto dopo nove turni il 65° posto, con un incremento di 60 punti Elo.
Raggiunto per email, il piccolo Francesco ha risposto volentieri a qualche domanda.
so che per arrivare qui a Merano hai disputato ben tre provinciali u16. Ci racconti cosa è successo?
Spinto dalla passione per il gioco ho voluto partecipare al Torneo Provinciale di Bari disputatosi presso l'Accademia Scacchistica Barese sabato 17 maggio. Purtroppo alla fine del torneo, quando cominciavo a vedere la qualificazione, ho commesso un banale errore, spostando la Donna in una casella controllata dal nemico e questo ha pregiudicato la partita, il torneo e la qualificazione al Campionato Italiano (vale la regola: pezzo toccato, pezzo giocato aimè). Lo sconforto non mi ha impedito di riprovare la sospirata qualificazione, partecipando al Torneo Provinciale U16 che si giocava il giorno dopo presso il Barletta Scacchi Club AD di Barletta. La miaforte motivazione e rabbia per l'errore del giorno prima mi ha dato forza e determinazione per affrontare il difficile torneo barlettano. Qui sono riuscito ad impormi con 4 punti su 6 partite giocate, qualificandomi e classificandomi primo degli NC. A qualificazione ottenuta ho partecipato al Provinciale di Martina Franca, sabato 24 maggio, solo per il gusto di giocare. L'ho concluso a punteggio pieno ottenendo il primo posto assoluto con 5 punti. A Merano quest'anno hai fatto 5 punti, l'anno scorso a Terrasini due e mezzo, evidente il miglioramento. Qualche "trucco" da rivelare oppure eri semplicemente in forma?
Lo scorso anno è stata la mia prima esperienza al Campionato Italiano U16 disputatosi a Palermo ma quest'anno sapevo già cosa mi aspettava per cui, prima di andare a Merano, ho partecipato a tutti i tornei possibili (3 provinciali, 1 torneo a Galatina, 1 torneo a Bisceglie, 2 tornei a Mola di Bari, 1 Regionale a Lequile) e iniziando a prepararmi un po' da solo e molto con l'aiuto di Nicola Nitti (Apulia ScacchiClub), Giuseppe Pastore (Associazione scacchisticica casamassimese) ed Alberto Pontecorvo per cui credo ci sia stato un miglioramento tecnico-pratico.
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Francesco a Merano
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Impressioni sul torneo: i giocatori erano più forti dell'anno scorso?
Il mio torneo è sembrato più facile grazie alla mia preparazione un po' più acccresciuta, ma in un paio di partite l'esito si è risolto in 3 ore piene di gioco. Sentivo di essere più preparato, avendo una maggiore padronanza della scacchiera, ma non ero mai certo dell'esito. Il torneo in generale era molto forte, la testa di serie Codenotti è Candidato Maestro ed è veramente forte: ha giocato dalla prima all'ultima partita in prima scacchiera!
Preferisci il tempo rapido o il tempo lungo?
Le partite disputate mi hanno fatto capire che il vero gioco degli scacchi è quello a tempo lungo. Riesco a riflettere di più e ad avere maggiore serenità nelle mosse che faccio. Il tempo rapido non mi permette di giocare tranquillamente e sono più nervoso. Qualche ringrziamento in particolare?
Un grazie particolare lo devo a Nitti Nicola con il quale gioco su internet; Pastore Giuseppe che mi ha ospitato presso l' associazione scacchistica casamassimese; Alberto Pontecorvo che ha trovato in me il punto debole:il finale; il delegato regionale Luigi Delfino che haanalizzato le partite da me giocate e fatto scrivere gli errori; Vito Diceglie che ha tifato per me ed infine la mia famiglia mio padre, mia madre e mio fratello Andrea, che mi sono sempre stati vicini, nei momenti felici e in quelli più brutti. E un grande grazie anche al presidente Daniele Guccione che mi pensa sempre e a tutti gli amici scacchisti di Monopoli.
Concludiamo l'intervista pubblicando una partita giocata da Francesco a Merano al secondo turno
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