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Di Bello
Nicolò, 20 anni compiuti ad Ottobre, è attualmente militare (Volontario in
Ferma Prefissata di 4 anni), presta servizio a Bari. Ha conseguito la Maturità
Scientifica presso il Liceo di Monopoli, città dove è nato e risiede.
Comincia a
giocare a scacchi nel 1999 grazie ad un progetto scolastico. I suoi progressi
sono rapidi e si impone ben presto come uno dei migliori giocatori di Monopoli.
Ha partecipato a diversi tornei, ultimo dei quali il Campionato Regionale
Assoluto disputato a Foggia lo scorso Aprile, dove, contrariamente a tutti i
pronostici, si è diplomato Campione Regionale.
allora
Niki come ci si sente ad essere Campione Regionale?
Non
nascondo che è una bellissima esperienza, soprattutto visto l’agguerrita
concorrenza di questo torneo. Di solito il Campionato Regionale è uno dei
tornei più difficili da disputare....sapevo di attraversare un periodo di
forma e questo oltre ad un pizzico di fortuna, mi ha permesso di affrontarlo
al meglio. Il torneo, come ho detto
in precedenza, era molto forte e vedeva ai nastri di partenza giocatori del
calibro di Daniele Altini, Giuseppe Indelicati, due forti maestri, oltre ai
vari forti Candidati quali Rizzo, il trevigiano Xia Jie, Granaldi, Di Carlo, Nicola
Altini per non parlare dei ragazzi del vivaio di Barletta, sempre molto difficili
da affrontare.
primo
torneo quest'anno?
Si, è stato
il primo torneo a cadenza lunga di quest'anno. A dire il vero non credevo di
poterlo disputare, da quando ho cominciato a lavorare il fine settimana sono
spesso occupato, ma appena si e prospettata la possibilità di andare a Foggia ho
fatto di tutto per avere il weekend libero. Ormai gioco quasi esclusivamente
semilampo. Quest’anno ne ho giocati cinque, in cui ho fatto molto bene
piazzandomi sempre nei primi 5, cogliendo proprio la domenica prima del regionale
un secondo posto a Bisceglie. Oltre a questi semilampo e al Regionale ho
giocato come consuetudine il Campionato Italiano a Squadre con il Monopoli in
serie B.
a
proposito del CIS, parlaci della tua squadra, il Monopoli
Sono molto
legato alla squadra. Venivamo da una retrocessione patita a causa della
sconfitta contro il Bari all'ultimo turno dell'anno scorso, era quindi tanta la
voglia di rivincita e di riscatto per tornare a giocare subito in A2, una serie
che credo tutt'ora noi monopolitani meritiamo a tutti gli effetti....non è
andata cosi abbiamo avuto qualche intoppo di troppo, abbiamo giocato parecchie
partite con un uomo in meno, siamo stati costretti a spostarci anche per
giocare in casa dato che eravamo senza sede, ma alla fine abbiamo comunque
raggiunto la salvezza, anche se quello era l'obbiettivo minimo che ci eravamo
posti a inizio campionato. Per quanto mi riguarda non posso lamentarmi con 2
pareggi e una vittoria in prima scacchiera con avversari di categoria
magistrale, che mi sono valsi una performance di 2183 che penso abbia aiutato
la mia squadra a salvarsi. Va dato merito comunque a Daniele Guccione forte
giocatore e soprattutto presidente e mente del circolo monopolitano, che ha
saputo trovare la sala di gioco e ha dato un valido contributo alla salvezza,
assieme al giovane Francesco Salerno ed Alberto Pontecorvo.
Torniamo
indietro: qual è stata la tua “carriera” scacchistica?
Ho imparato
a giocare nel 1999, facevo la prima media e Daniele Guccione presentò un
progetto nella mia scuola a cui io partecipai; fu lui a insegnarmi le regole
generali di questo spettacolare gioco e sento di dire che è la persona a cui
devo di più. Poi ho lasciato riprendendo nel 2003, stavolta in seconda
superiore con il Candidato Angelo Muolo (allora era Prima Nazionale) a cui devo
molto per quanto riguarda il perfezionamento del mio tipo di gioco e per
l'aiuto datomi in tante circostanze che hanno accompagnato la mia crescita sia
scacchistica che umana. Nel 2003 partecipando al provinciale di Bari acquisivo
la Seconda Nazionale che due anni dopo nel 2005 si trasformava in Prima Nazionale
grazie al
terzo posto nel forte open B di Campobasso. Nel 2007 arrivava il tanto
desiderato e credo anche meritato titolo magistrale da Candidato Maestro,
grazie a due tornei giocati in rapida sequenza a Gennaio: a Soleto (LE) e a
Bari.
Ho giocato
tanto a scacchi, ho fatto tornei in tutte le province pugliesi, sono anche
andato fuori regione, vedi il torneo di Campobasso o le varie finali nazionali
dei Giochi Sportivi Studenteschi a Pesaro, Lignano Sabbiadoro, Aosta, oltre che
alcune difficili trasferte in A2 come Catanzaro e Napoli.
come hai
fatto a progredire in così poco tempo?
Per
progredire così tanto ci vuole solo passione, ti deve piacere ciò che fai,
questo secondo me è fondamentale...io di passione verso questo gioco ne ho
tantissima poi quando arrivano i risultati ti carichi ancora di più e
cerchi di migliorarti. Dal canto mio, non ho mai studiato scacchi a differenza
di molti giocatori che io conosco...mi piaceva guardare le partite che
pubblicavano su Torre e Cavallo, ma ormai non faccio nemmeno più quello. Gioco
online tantissimo, mi diverte un sacco, e poi quando mi trovo di guardia la
notte è una buona cosa che fa passare subito il tempo.....comunque ora credo di
essere arrivato al punto di decidere se studiare per andare avanti seriamente o
continuare a giocare rimanendo suppergiù al livello di gioco che ho fino ad
oggi acquisito.
Svelaci
qualche trucco: quali sono i tuoi sistemi di gioco? Cosa e come preferisci
giocare?
Beh
indubbiamente il mio colore preferito è il bianco: posso giocare contro
qualsiasi avversario con molta tranquillità quando sono io a iniziare la
partita perché conosco molto bene gli schemi e i piani verso cui indirizzo il
gioco e visto anche che lo sperimento migliaia di volte nelle lampo in internet
a 1 minuto. Il sistema adottato è un ibrido tra il Sistema Colle, l’Attacco Torre
e lo Stonewall, che cambia a seconda delle circostanze, sistema che ho adottato
grazie a Giacomo Marasciulo giocatore del nostro circolo che lo gioca
abitualmente con ambedue i colori. Ma la mia vera passione è sicuramente il
gioco lampo (5, 10 o 15 minuti a testa) in cui noto che la mia forza di gioco è
di gran lunga superiore rispetto a quella del gioco a cadenza lunga.
programmi
per il futuro?
Per il
futuro intendo partecipare a tutti i tornei semilampo che verranno organizzati
in Puglia perché, lo ripeto, il tempo veloce è quello che fa per me....sicuramente
quest'estate faro uno o due tornei o festival (ferie permettendo) e faccio
sicuramente un pensierino alla Semifinale del Campionato Italiano Assoluto per
la quale mi sono qualificato. Ho un sogno nel cassetto: raggiungere il titolo
di Maestro, titolo che senza studio e costanza sarà difficile da cogliere...per
ora c'è solo la costanza a frequentare i vari tornei, lo studio credo che verrà
col tempo......
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